Quando si trattano le analisi sulla sostenibilità del debito aziendale, è prassi ricorrere a specifici indicatori che aiutano a sintetizzare la complessità della situazione finanziaria dell’impresa. All’interno degli indici più importanti trattiamo oggi il Debt Service Coverage Ratio (DSCR), che serve a mettere in relazione la capacità dell’impresa di generare cassa con gli impegni finanziari da rispettare.
Originariamente sviluppato nell’ambito del project financing, questo indice è oggi ampiamente utilizzato anche nelle analisi di bilancio per la verifica della continuità aziendale. La sua efficacia, infatti, dipende dalla qualità delle previsioni utilizzate per costruirlo.
Indici finanziari e DSCR
Quando si parla di indicatori che hanno l’obiettivo di monitorare e individuare in modo tempestivo le crisi di impresa, vengono presi in considerazione quasi esclusivamente gli indicatori che hanno una natura di tipo finanziario e tra questi, per l’appunto, figura il DSCR, un indice che lo stesso consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti utilizza come strumento di analisi per sostenere le imprese nella loro gestione.
Tale indice non si limita a rilevare in modo storico (da dati consuntivi) l’ammontare complessivo del debito finanziario in rapporto al patrimonio netto, ma analizza in modo prospettico la capacità di rimborso del debito e la sua conseguente sostenibilità.
Gli indicatori finanziari infatti mirano a misurare la capacità dell’impresa di generare flussi di cassa in grado di sostenere nel tempo la propria struttura debitoria.
L’indice DSCR riveste particolare importanza perché permette di valutare:
- L’andamento prospettico dei flussi finanziari: una crescita solida e costante della gestione contribuisce in modo significativo alla produzione di flussi di cassa attesi;
- L’evoluzione delle componenti attive e passive di bilancio: la capacità di trasformare crediti e debiti in liquidità influisce in maniera diretta sulla sostenibilità finanziaria futura;
- I flussi non operativi attesi: per una valutazione completa è necessario includere proiezioni relative a investimenti futuri, nuove fonti di finanziamento, operazioni di ristrutturazione del debito e apporti di capitale da parte dei soci.
Il calcolo dell'indice
La formula che viene utilizzata per determinare il DSCR è la seguente:
DSCR (Debt Service Coverage Ratio)=
Flusso di cassa operativo DSCR (Debt Service Coverage Ratio)/Flusso finanziario al servizio del debito
Il Debt Service Coverage Ratio (DSCR) è un indicatore utilizzato per valutare la capacità dell’impresa di far fronte ai propri debiti, facendo affidamento unicamente sulla propria capacità di generare risorse finanziarie. Si tratta, quindi, di uno strumento utile per analizzare la sostenibilità finanziaria del debito, in particolare nel medio-lungo periodo.
Il DSCR si ottiene mettendo in rapporto il cash flow operativo previsto con le uscite finanziarie programmate per il rimborso del debito. Per una corretta determinazione dell’indicatore, è fondamentale definire l’orizzonte temporale dell’analisi, che può estendersi da uno a cinque anni.
In dettaglio:
- Numeratore: comprende tutti i flussi finanziari netti attesi, generati dalla gestione operativa dell’impresa, eventualmente integrati da variazioni patrimoniali di rilievo;
- Denominatore: accoglie l’ammontare delle uscite previste per il rimborso delle quote capitale dei debiti finanziari.
Quando il valore del DSCR risulta inferiore a 1, ci troviamo nella situazione di un gap finanziario, ciò significa che, sulla base delle previsioni, l’impresa non riuscirà a generare autonomamente risorse finanziarie sufficienti per far fronte ai propri impegni debitori. Al contrario, un valore superiore a 1 segnala che l’azienda è in grado di coprire le scadenze finanziarie pianificate facendo affidamento esclusivamente alle proprie risorse.
