Via libera alla manovra da 18,7 miliardi di euro: priorità per famiglia, ceto medio e imprese – prime indicazioni

AREA CIRCOLARI

Circolare BFA 25.039
Riferimenti normativi: Ddl. di bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri (Manovra 2025).

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Disegno di Legge (Ddl.) di bilancio, definendo una manovra economica complessiva di 18,7 miliardi di euro. La Premier Giorgia Meloni ha qualificato questa manovra come “molto seria, equilibrata” e ha ribadito il suo focus sulle quattro grandi priorità strategiche che hanno guidato anche le politiche precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese e sanità. La copertura finanziaria necessaria per attuare il pacchetto di misure è prevista attraverso tagli ai ministeri, la rimodulazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e l’impiego del contributo derivante dal settore finanziario, inclusi banche e assicurazioni.

Misure fiscali e di sostegno al reddito

Il pacchetto di misure fiscali è principalmente orientato alla riduzione del carico tributario per il ceto medio e alla promozione di regimi agevolati sulla produttività aziendale.

Uno degli interventi chiave è la riduzione dell’aliquota IRPEF, che passerà dal 35% al 33% per i contribuenti con redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro. Tuttavia, per garantire l’equità, questa riduzione sarà sterilizzata per le fasce di reddito più alte, specificamente per i redditi superiori a 200.000 euro.

Parallelamente, viene confermata per il 2026 la disciplina relativa al bonus ristrutturazione del 50% applicabile sulla prima casa, così come la cosiddetta flat tax al 15% per i redditi da lavoro dipendente o da pensione che non superino la soglia di 35 mila euro.

Particolare attenzione è rivolta alla riduzione della pressione fiscale sul salario accessorio e sui premi di produttività, la cui tassazione agevolata scende drasticamente dal 5% all’1%. Contestualmente, la soglia massima dei premi soggetti a questa aliquota sostitutiva viene innalzata da 3 mila a 5 mila euro. Si introduce inoltre la detassazione specifica sulle componenti del salario relative al lavoro svolto durante i turni notturni e festivi. In un ambito correlato al lavoro, la soglia esentasse dei buoni pasto elettronici per i dipendenti viene aumentata da 8 euro a 10 euro.

Il governo ha introdotto misure di pacificazione fiscale per gestire i carichi fiscali pendenti affidati all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2023, consentendo ai contribuenti di regolarizzare la loro posizione pagando in un’unica soluzione o in rate bimestrali fino a nove anni. Secondo il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, l’intervento è rivolto solo a chi ha presentato correttamente la dichiarazione dei redditi ma non ha effettuato il pagamento, escludendo quindi chi ha cercato di evadere il fisco.

Il pacchetto prevede anche la proroga del rinvio delle deduzioni legate a svalutazioni e perdite su crediti e al costo dell’avviamento, insieme a un’imposta agevolata sugli utili accantonati che vengono poi distribuiti. Infine, vengono introdotte modifiche all’aliquota IRAP e confermata la parziale deducibilità delle perdite e delle eccedenze ACE.

Interventi per famiglia, sociale e pensioni

Per sostenere le famiglie, contrastare la povertà e rivedere l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), il governo ha stanziato circa 3,5 miliardi di euro nel triennio. La riforma dell’ISEE punta a rendere più equo e semplice l’accesso alle prestazioni sociali, intervenendo sul calcolo dell’indicatore ed escludendo la prima casa dal computo, entro un limite di valore catastale. L’impatto complessivo della misura è stimato in circa 500 milioni di euro l’anno.

In materia di natalità e supporto al lavoro femminile, il governo ha potenziato il bonus destinato alle lavoratrici che hanno almeno due figli (con età compresa fino al 10° anno del figlio più piccolo) e un reddito che non superi i 40.000 euro. Per il 2026, l’importo di tale bonus sarà rafforzato, passando da 40 a 60 euro mensili. Contestualmente, sono stati potenziati sia il congedo parentale sia il congedo per malattia dei figli minori.

Riguardo alle misure previdenziali, viene introdotta la sterilizzazione dell’aumento di tre mesi dell’età pensionabile, la cui applicazione era prevista a partire dal 2027, specificamente per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose. Per tutte le restanti categorie, l’aumento dell’età pensionabile sarà più contenuto, limitato a un mese nel 2027 e due mesi nel 2028. Le pensioni dei soggetti in condizioni economiche disagiate saranno incrementate di 260 euro all’anno.

Supporto alle imprese e settore sanitario

Gli interventi dedicati al sostegno delle imprese mirano principalmente a incentivare l’acquisto di beni strumentali nuovi e gli investimenti focalizzati sulla transizione green.

Ai fini delle imposte sui redditi, le imprese che investono in beni strumentali nuovi potranno beneficiare di una maggiorazione del costo di acquisizione, utilizzata per il calcolo degli ammortamenti e dei canoni di leasing (ritorna dunque il c.d. iperammortamento che era stato sostituito dai crediti di imposta 4.0 e 5.0). Per gli investimenti standard, la maggiorazione varia dal 180% (fino a 2,5 milioni di euro) al 50% (tra 10 e 20 milioni). Nel caso degli investimenti green, le aliquote agevolate sono più alte, partendo dal 220% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro e scendendo fino al 90% per quelli compresi tra 10 e 20 milioni.

Il disegno di legge di bilancio rifinanzia la misura agevolativa “Nuova Sabatini” e prevede, nel triennio, nuovi crediti d’imposta a favore delle imprese operanti nelle Zone Economiche Speciali (ZES). È inoltre istituito un credito d’imposta specifico di 100 milioni di euro per il periodo 2026-2028, destinato alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS). Viene infine prorogata fino al 31 dicembre 2026 la sospensione dell’applicazione della plastic tax e della sugar tax.

Per quanto concerne il settore sanitario, il governo ha destinato risorse aggiuntive significative: ai rifinanziamenti già previsti, si sommano 2,4 miliardi di euro per il 2026 e ulteriori 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. Queste risorse sono strategicamente indirizzate sia a nuove assunzioni di personale sia al miglioramento dei trattamenti economici per il personale sanitario. L’obiettivo primario di questo investimento è garantire la riduzione delle liste di attesa e assicurare che vengano rispettati i tempi di erogazione delle prestazioni.

In sintesi, la manovra di bilancio mira a sostenere famiglie, imprese e lavoratori, con interventi volti a favorire crescita economica e stabilità dei conti pubblici. Le misure cercano di bilanciare rigore finanziario e attenzione al benessere dei cittadini.

Per ulteriori dettagli, vi invitiamo a contattarci.

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