DSCR (debt service coverage ratio)
È applicabile a tutte le imprese.
Costituisce un indice di crisi se, a 6 mesi, risulta inferiore a “1”.
Se l’indice presenta un valore:
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superiore a 1, denota la stimata capacità di sostenibilità dei debiti su un orizzonte temporale di 6 mesi;[/info_list_son][info_list_son style=”icon” size=”20″ width=”20″ height=”40″ radius=”” titlesize=”” titleclr=”#513629″ connector_h=”0″ listwidth=”” icon=”fa fa-arrow-right” iconclr=”#f07f3c”]
inferiore a 1, denota l’incapacità di sostenibilità dei debiti su un orizzonte temporale di 6 mesi.[/info_list_son][/info_list_father]
Va evidenziato che il periodo di 6 mesi può essere ampliato alla durata residua dell’esercizio (superiore a 6 mesi), qualora il calcolo risulti più agevole ed affidabile.
NOTA: L’utilizzo di tale indice è possibile solo se l’organo di controllo ritiene affidabili i dati prognostici assunti ai fini del relativo calcolo, secondo il giudizio professionale, a partire dal budget di tesoreria utilizzato ai fini della costruzione dei flussi di cassa rilevanti.
La stima del dato prognostico spetta all’organo amministrativo delegato, attraverso il ricorso ad adeguati assetti.
Modalità di calcolo DSCR – 1° metodo
Il DSCR deriva da un budget di tesoreria, redatto dall’impresa, che rappresenti le entrate e uscite di disponibilità liquide attese nei successivi 6 mesi.
In particolare l’indice è dato dal rapporto tra:
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le risorse disponibili per il servizio al debito, costituite dal totale delle entrate di liquidità previste nei prossimi 6 mesi, comprese le giacenze iniziali di cassa, al netto delle uscite di liquidità riferite allo stesso periodo, ad eccezione dei rimborsi dei debiti indicati al denominatore; [/info_list_son][info_list_son style=”icon” size=”20″ width=”20″ height=”40″ radius=”” titlesize=”” titleclr=”#513629″ connector_h=”0″ listwidth=”” icon=”fa fa-arrow-right” iconclr=”#f07f3c”]
e le uscite previste contrattualmente per il rimborso di debiti finanziari (verso banche / altre finanziatori). Il rimborso è rappresentato dal pagamento della quota capitale contrattualmente previsto per i successivi 6 mesi.[/info_list_son][/info_list_father]
Modalità di calcolo DSCR – 2° metodo
È calcolato quale rapporto tra:
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flussi di cassa complessivi liberi al servizio del debito attesi nei 6 mesi successivi; e[/info_list_son][info_list_son style=”icon” size=”20″ width=”20″ height=”40″ radius=”” titlesize=”” titleclr=”#513629″ connector_h=”0″ listwidth=”” icon=”fa fa-arrow-right” iconclr=”#f07f3c”]
flussi necessari al rimborso del debito non operativo scadente nei 6 mesi successivi.[/info_list_son][/info_list_father]
I flussi di cassa complessivi sono costituiti da:
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linee di credito disponibili che possono essere usate nel periodo di riferimento. Con riguardo alle linee autoliquidanti, vanno considerate fruibili per la sola parte riferita ai crediti commerciali anticipabili;[/info_list_son][info_list_son style=”icon” size=”20″ width=”20″ height=”40″ radius=”” titlesize=”22″ titleclr=”#513629″ title_weight=”bold” connector_h=”0″ listwidth=”” icon=”fa fa-caret-right” iconclr=”#f07f3c”]
flussi operativi al servizio del debito, corrispondenti al free cash flow from operations (FCFO) dei 6 mesi successivi, determinato in base ai flussi finanziari derivanti dall’attività operativa applicando il Principio contabile OIC n. 10, deducendo i flussi derivanti dal ciclo degli investimenti. Non concorrono al calcolo dei flussi operativi gli arretrati di cui alle lett. e) e f);[/info_list_son][info_list_son style=”icon” size=”20″ width=”20″ height=”40″ radius=”” titlesize=”22″ titleclr=”#513629″ title_weight=”bold” connector_h=”0″ listwidth=”” icon=”fa fa-caret-right” iconclr=”#f07f3c”]
disponibilità liquide iniziali;[/info_list_son][/info_list_father]
I debiti non operativi scadenti nei 6 mesi successivi sono rappresentati da:
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debito nei confronti di fornitori / altri creditori il cui ritardo di pagamento supera i limiti “fisiologici” (ossia, determina “reazioni” da parte del fornitore mediante azioni dirette alla riscossione o all’applicazione di interessi di mora o all’effettuazione delle forniture subordinate al pagamento o interruzioni della supply chain).[/info_list_son][info_list_son style=”icon” size=”20″ width=”20″ height=”40″ radius=”” titlesize=”22″ titleclr=”#513629″ title_weight=”bold” connector_h=”0″ listwidth=”” icon=”fa fa-caret-right” iconclr=”#f07f3c”]
debito fiscale / contributivo (comprese sanzioni e interessi) non corrente, ossia il debito il cui versamento non è stato effettuato alle scadenze previste (scaduto / oggetto di rateazione) e che per effetto di rateazioni / dilazioni accordate, scade nei successivi 6 mesi;[/info_list_son][info_list_son style=”icon” size=”20″ width=”20″ height=”40″ radius=”” titlesize=”22″ titleclr=”#513629″ title_weight=”bold” connector_h=”0″ listwidth=”” icon=”fa fa-caret-right” iconclr=”#f07f3c”]
pagamenti previsti, per capitale e interessi, del debito finanziario;[/info_list_son][/info_list_father]